Dal 17 al 19 novembre 2025, il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (SCCS) dell'Unione europea ha pubblicato cinque pareri scientifici preliminari, tra cui l'attesissima valutazione della sicurezza del cannabidiolo (CBD). Questa valutazione fornisce prove scientifiche cruciali e linee guida normative per gli ingredienti a base di CBD, sempre più utilizzati nell'industria cosmetica globale, segnando un significativo passo avanti nella regolamentazione degli ingredienti di origine vegetale nell'UE.
Il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (SCCS) dell'Unione europea è uno dei più autorevoli organi consultivi scientifici indipendenti della Commissione europea, responsabile della valutazione della sicurezza degli ingredienti cosmetici per la salute umana. Il suo team di esperti è composto da studiosi di spicco in tossicologia, dermatologia, chimica e altri campi, che forniscono prove scientifiche per la normativa cosmetica dell'UE sulla base dei più recenti dati di ricerca e dei progressi della ricerca internazionale. I pareri di valutazione del SCCS non solo incidono direttamente sulle concentrazioni consentite, sulle normative in materia di etichettatura e sulle restrizioni all'uso degli ingredienti, ma sono anche considerati un importante indicatore della regolamentazione sulla sicurezza dei cosmetici in Europa e nel mondo. Il suo approccio scientifico rigoroso, trasparente e lungimirante continua a guidare il settore verso uno sviluppo equilibrato tra innovazione e sicurezza.
Da ingrediente controverso a potenziale materia prima: il cannabidiolo (nome INCI: Cannabidiol, abbreviato in CBD), un cannabinoide naturale, è elencato nel database degli ingredienti cosmetici dell'UE (CosIng). Le sue funzioni includono il condizionamento cutaneo, la protezione, l'antiossidazione e il controllo del sebo. Sebbene il CBD in sé non sia direttamente regolamentato dai regolamenti cosmetici dell'UE, la sua legalità è stata a lungo in una zona grigia poiché la sua pianta di origine, la cannabis, è elencata nella Tabella 1 della Convenzione Unica delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 1961. È interessante notare che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha da tempo affermato che il CBD non ha potenziale di abuso o dipendenza, ha una bassa tossicità ed è un ingrediente non allucinogeno. Negli ultimi anni, grazie all'approfondita ricerca scientifica e alla preferenza dei consumatori per gli ingredienti naturali, l'applicazione del CBD nei prodotti per la cura della pelle, nell'igiene orale e in altri campi si è rapidamente espansa, diventando un importante motore trainante per lo sviluppo della "bellezza a base vegetale" e della "cura della pelle funzionale".
Cambiamento normativo nell'UE: dalla restrizione alla valutazione scientifica: nel 2020, la Corte di giustizia europea ha stabilito, in una sentenza storica (C-663/18), che il CBD non dovrebbe essere considerato uno stupefacente, aprendo la strada alla sua legalizzazione nel mercato dell'UE. La Corte ha sottolineato che la regolamentazione del CBD dovrebbe basarsi su "dati scientifici affidabili e sulle più recenti ricerche internazionali", riflettendo il principio dell'UE di bilanciare scienza e rischio nella gestione degli ingredienti.
Con il crescente numero di cosmetici contenenti CBD, l'UE ha avviato una campagna di raccolta dati da giugno 2023 a settembre 2024 per valutarne in modo completo la sicurezza. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha inoltre dichiarato nel novembre 2025 che la sicurezza del CBD sintetico come nuovo prodotto alimentare non poteva ancora essere confermata, riflettendo l'approccio cauto dell'UE all'approvazione degli ingredienti.
L'SCCS chiarisce le concentrazioni sicure, rappresentando un'opportunità di sviluppo per il settore. In questa valutazione, l'SCCS, sulla base dei dati più recenti, è giunto alle seguenti chiare conclusioni:
(a) Nei cosmetici per la pelle e per il cavo orale, la concentrazione sicura di CBD non è superiore allo 0,19%, sia che venga utilizzato da solo che in combinazione con altri ingredienti.
(b) In quanto impurità, il tetraidrocannabinolo (THC) dovrebbe avere una concentrazione sicura inferiore allo 0,00025%, sia usato da solo che in combinazione con altri ingredienti.
Questa conclusione fornisce alle aziende cosmetiche linee guida chiare per la formulazione, aiutandole a sviluppare prodotti contenenti CBD più innovativi, pur rimanendo conformi. Sebbene l'SCCS non abbia valutato i prodotti per inalazione, ha stabilito un punto di riferimento per la sicurezza in determinate aree di applicazione e si prevede che guiderà la standardizzazione e la commercializzazione di prodotti correlati nel mercato europeo. Il panorama normativo globale per il CBD differisce dall'approccio di graduale apertura dell'UE. Nel 2021, la Cina ha improvvisamente incluso il CBD nell'"Elenco delle materie prime vietate nei cosmetici", vietandone l'uso nei cosmetici, principalmente a causa delle preoccupazioni relative ai potenziali rischi posti da ingredienti psicoattivi come il THC. Questa differenza riflette le diverse scelte operate dai paesi nei loro percorsi normativi sugli ingredienti e ricorda alle aziende di monitorare attentamente le normative locali quando si espandono oltre confine.
In linea con la crescente domanda di prodotti a base di CBD, anche il packaging gioca un ruolo cruciale per la sicurezza del prodotto. Gli imballaggi a prova di bambino per i tappi pop-top in plastica e gli imballaggi a prova di bambino per i medicinali sono diventati sempre più importanti per la sicurezza dei consumatori. Ad esempio, i tubi pop-top in PP da 116 mm a prova di bambino per l'imballaggio sono realizzati in plastica PP per uso alimentare, offrendo numerosi vantaggi come elevata sicurezza, struttura leggera, materiali ecocompatibili e resistenza al calore. Questi tubi offrono un modo sicuro e responsabile per conservare prodotti come gli oli di CBD, garantendone la sicurezza per i bambini e preservando l'integrità del prodotto.
Inoltre, le aziende spesso richiedono tubi con logo personalizzato per scopi di branding. Offriamo servizi personalizzati per marchi, loghi e design, nonché diverse tecnologie di stampa come la serigrafia, il trasferimento termico e l'etichettatura sui tubi. I nostri tubi sono disponibili in diverse dimensioni e colori, per soddisfare appieno le vostre esigenze specifiche. Che si tratti di imballaggi per erbe medicinali o prodotti a base di CBD, queste soluzioni personalizzate sono ideali per le aziende che desiderano distinguersi sul mercato.
La chiarificazione da parte del CSSC dell'UE sulle concentrazioni sicure di CBD non solo elimina le incertezze di lunga data per il settore, ma fornisce anche una solida garanzia per l'applicazione conforme di questo ingrediente in tutta l'UE. Con la continua crescita della domanda dei consumatori di ingredienti funzionali di origine vegetale, si prevede che il CBD diventerà un motore cruciale per l'innovazione e il miglioramento dell'industria cosmetica globale, nel quadro di una regolamentazione scientifica. Per le aziende, comprendere le tendenze politiche, rafforzare il controllo di qualità delle materie prime e promuovere la ricerca, lo sviluppo e la standardizzazione dei prodotti saranno fondamentali per conquistare future quote di mercato.
Questo evento ha un valore di riferimento positivo per il sistema normativo cinese sui cosmetici. L'approccio dell'UE, che mira a stabilire concentrazioni sicure per il CBD sulla base di valutazioni scientifiche sistematiche, dimostra un saggio equilibrio tra regolamentazione e innovazione industriale. Sebbene la Cina attualmente vieti l'uso del CBD nei cosmetici, con il crescente consenso scientifico internazionale e l'accumulo di dati sulla sicurezza, si prevede che le agenzie di regolamentazione nazionali seguiranno il modello dell'UE e avvieranno in futuro una rivalutazione scientifica del CBD e di altri ingredienti funzionali di origine vegetale. Ciò non solo contribuirà a migliorare l'accuratezza e l'internazionalizzazione della gestione delle materie prime cosmetiche in Cina, ma fornirà anche indicazioni chiare alle aziende interessate per pianificare in anticipo la loro ricerca e sviluppo e accumulare le loro riserve tecnologiche.